


VITERBO – Si è tenuta nella mattinata di venerdì 22 maggio, tra piazza del Plebiscito e piazza San Lorenzo, la cerimonia di consegna delle lauree di primo e secondo livello dell’Università degli Studi della Tuscia, dedicata ai laureati dell’anno accademico 2025.

Ad aprire la cerimonia è stata la rettrice dell’Unitus, Tiziana Laureti, che ha rivolto un discorso ai neolaureati sottolineando il legame costruito negli anni tra gli studenti e la città di Viterbo.
“La laurea è un traguardo personale ma anche un investimento collettivo per la comunità – ha affermato –. Viterbo ha accolto tutte le vostre emozioni e vi ha visto cambiare durante questo percorso. Questa è la città nella quale avete imparato a conoscervi, e oggi attraversate le sue vie da laureati”.
Il sigillo dell’Unitus a Mastandrea
Momento centrale della cerimonia è stato anche il conferimento del Sigillo dell’Ateneo a Valerio Mastandrea, tra i volti più apprezzati del cinema italiano contemporaneo. Il Sigillo rappresenta la più alta onorificenza conferita dall’Università degli Studi della Tuscia e viene assegnato a personalità che si sono distinte nel mondo della cultura, dell’arte e della società.
Nel provvedimento di conferimento, Mastandrea è stato descritto come “un esempio di artista capace di incidere nel dibattito culturale del paese, promuovendo valori di inclusione, consapevolezza e responsabilità sociale”.
Durante il suo intervento, l’attore e regista ha rivolto un pensiero anche ai ragazzi presenti in piazza: “Scegliere un mestiere è solo il punto di partenza, non l’arrivo”.
Le istituzioni presenti e il messaggio ai neolaureati
Presenti alla cerimonia numerose figure istituzionali del territorio, tra cui la sindaca di Viterbo Chiara Frontini, il consigliere regionale Daniele Sabatini, il presidente della Provincia Alessandro Romoli e rappresentanti delle forze dell’ordine e delle istituzioni civili e militari.
Per l’occasione era presente anche il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, che nel suo intervento ha voluto lanciare un messaggio ai ragazzi appena laureati.
“Avete fatto un cammino pieno di nuove conoscenze finalizzato all’intrapresa di un percorso nel mondo. Ciò che vi viene consegnato però è un mondo diviso, pieno di conflitti sia a livello sociale che internazionale”.
“Vi affido una speranza: che questo sapere non resti fine a sé stesso. Applicatelo, riconoscendo nell’altro le necessità del futuro, sarete in grado di fare la differenza”.
La cerimonia ha poi visto la consegna dei diplomi ai circa 400 neolaureati dell’ateneo, divisi per dipartimenti, in piazza San Lorenzo gremita di famiglie, amici e studenti. Momento simbolico della giornata il tradizionale lancio del tocco che ha concluso l’evento.